Milano-Sanremo: Per Pogacar la corsa è un ostacolo difficile da superare Tadej Pogacar, il ciclista sloveno, ha definito la Milano-Sanremo la “corsa più difficile che c’è”, un’analisi che emerge da un’intervista al preparatore Maurizio Mazzoleni. L’atleta, noto per i suoi successi in gare come il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi, ha vinto due edizioni della Classicissima, ma non ha mai conquistato la vittoria in questa storica competizione. Il suo rapporto con la Sanremo è segnato da sconfitte vicine, ma anche da un’incapacità di fare la differenza, a causa delle caratteristiche tecniche del percorso e delle sue limitazioni fisiche. Pogacar ha partecipato alla Milano-Sanremo cinque volte, con risultati che oscillano tra terzi posti e posizioni di grande prestigio. Nel 2020, la prima edizione post-Covid, ha concluso 12° a 2” dal vincitore Van Aert. Nel 2022, è stato quinto a 2” da Mohoric, mentre nel 2023 ha chiuso quarto a 15” da Van der Poel, il quale ha dominato sul Poggio. Negli anni successivi, ha ottenuto due terzi posti, ma non ha mai vinto. L’ultima edizione, nel 2025, ha visto Pogacar battuto allo sprint da Van der Poel e Ganna, con un commento amaro: “Ho la sensazione che la Sanremo possa diventare la mia maledizione. Ci sono andato vicino, ma la sento così lontana”. Mazzoleni, uno dei preparatori più apprezzati del ciclismo, ha analizzato le ragioni del fallimento di Pogacar. La Cipressa, la salita più lunga della Sanremo (5,6 km), è un ostacolo cruciale. Pogacar ha stabilito un record di 8’57” con una media di 37,1 km/h, ma il percorso richiede un’esplosività che non riesce a sfruttare al massimo. Il preparatore ha spiegato che il Poggio, pur essendo breve (3,7 km), è troppo veloce per uno scalatore come lui, e che la scia di un altro corridore gioca un ruolo fondamentale.#tadej_pogacar #mario_mazzoleni #milano_sanremo #cipressa #poggio
